IL CERCHIO DELLA VITA

Il re Leone

Nel lungometraggio animato della disney “Il re leone” quando Simba chiede al padre, il re leone Mufasa, quale fosse il senso della sua esistenza, gli parla del Cerchio della Vita. Mufasa gli spiega che le antilopi mangiano l'erba, i leoni mangiano le antilopi e quando i leoni muoiono i loro corpi si decompongono e nutrono l'erba. Questo è il modo in cui la vita continua da una generazione all'altra, stabilendo la parte di ogni animale nella storia. Ogni cosa è connessa alle altre e ciascuno dipende da tutti gli altri, quindi anche se solo un essere non persegue la sua vocazione, l'intero Cerchio della Vita potrebbe incrinarsi. La vocazione di Simba, dice Mufasa, è governare il regno dei leoni dopo la morte del leone e mantenere l'ordine tra gli animali.

Ma quando Mufasa muore prematuramente, ucciso dal suo fratello malvagio Scar, il giovane leone rimprovera se stesso per l'accaduto e tormentato dai sensi di colpa lascia il regno dei leoni, fuggendo dal suo destino.

Vagando nella natura deserta incontra altri due emarginati, un suricato e un facocero, e insieme trascorrono alcuni anni spensierati lontano dai sentieri battuti.

Il motto della loro filosofia antisociale è Hakuna matata (senza pensieri) che cantano ogni volta si presenta un problema.

Ma Simba non può sfuggire al suo destino. Diventando adulto, cresce il suo tormento interiore, perché non sa chi è e cosa dovrebbe fare nella vita. Nel momento culminante del film, lo spirito di Musafa appare a Simba in una visione, e gli ricorda il Cerchio della Vita e la sua identità regale.

Simba apprende anche che durante la sua assenza, il malvagio Scar si è insediato sul trono e ha governato male il regno, che ora versa in grave sofferenza a causa della disarmonia e della carestia. Alla fine Simba comprende chi è e cosa dovrebbe fare. Ritorna nel regno dei leoni, uccide suo zio, diventa re e restaura l'armonia.

Il film termina con un orgoglioso Simba che mostra il suo erede appena nato all'assemblea di tutti gli animali, assicurando così la continuazione del grande Cerchio della Vita.

L'angoscia esistenziale nasce quando non riusciamo a rispondere alle domande “chi siamo?” E “cosa dovremmo fare?”.

Vaghiamo lontano dalla vita alla ricerca di una consolazione momentanea e rapida, ma è rapido anche il suo effetto che svanisce in un attimo come neve al sole.

La ricerca delle risposte a queste domande causa tormento interiore e spesso evitiamo di affrontarle, rifugiandoci nella filosofia del “nessun problema” ma la vera completezza la raggiungiamo solo quando abbiamo un ruolo e una missione da compiere nel “film” della nostra vita.

Senza... il vuoto inesorabile sarà una compagnia costante e ogni soddisfazione sarà effimera.


N.B. Il racconto del “Il re leone” è tratto liberamente dal libro “21lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari.


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